Sfida culinaria

Traduttori appassionati di cucina, questa sfida è pane per i vostri denti!

Chef sotto pressione è un programma televisivo americano trasmesso in Italia da Fine Living (il canale 49 del digitale terrestre), e sappiamo tutti che quando gli americani si mettono ai fornelli i risultati possono essere… come dire… molto, molto… “creativi”!

In questo programma l’ingrediente principale, però, è l’adrenalina: i concorrenti infatti hanno solo venti o trenta minuti di tempo per preparare una portata (antipasto, piatto principale o dessert) con alcuni ingredienti obbligatori stabiliti dai tre giudici, a cui possono aggiungere quelli che trovano nella dispensa del programma. Come se il ritmo incalzante non fosse sufficiente, tra gli ingredienti obbligatori ce n’è sempre uno che non c’entra nulla con gli altri e che scombina le carte in tavola. Un esempio per tutti? Questa sacca di candy blood.

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Sapete cos’è? Be’, in pratica un intruglio zuccherosissimo usato come sangue finto per gli scherzetti di Halloween. Per trovare una traduzione adeguata, non troppo lunga rispetto all’originale e nemmeno truculenta, mi sono scervellata a lungo. Alla fine ho optato per un poco fantasioso “sciroppo rosso”, pensando che il termine sciroppo veicolasse abbastanza bene il concetto di dolcezza e un semplice e descrittivo “rosso” fosse abbastanza neutro per non impelagarsi in spiacevoli riferimenti al sangue o a sapori di cui non ero certa (documentandomi ho scoperto in genere questo succo ha gusto di fragola chimica ma nel video non vi viene mai fatto accenno, quindi perché rischiare?). Questa è stata la mia scelta, voi cosa proporreste?

michael-imperioli-chopped-tournament-of-starsUn altro elemento stimolante dal punto di vista della traduzione è una frase pronunciata da uno dei concorrenti, il fascinoso attore Michael Imperioli, meglio noto come Christopher Moltisanti dei Sopranos. Come suggerisce il cognome, Imperioli è di origini italiane e le sue ricette nel programma pescano a man bassa dalla nostra tradizione regionale. Be’, sarà campanilismo, ma le sue creazioni non sono niente male, soprattutto quando aggiunge un tocco di classe italiano… come un goccio di amaro nella vinaigrette per condire un’insalata. Ricetta gustosa, non c’è che dire, ma il traduttore si trova davanti a una piccola sfida quando Michael illustra il piatto ai giudici e giustifica la sua scelta:

Amaro means bitter in Italian. My family – I have actually drank that as a little shot after dinner.

Qui siamo di fronte a un piccolo paradosso, non tanto diverso da quelli su cui si interrogava Umberto Eco e di cui abbiamo già parlato qui a Linguaenauti. Come tradurre la frase in italiano senza cadere nella trappola di “amaro significa amaro in italiano”? Io ho provato ad aggirare il problema traducendo così:

L’amaro è un digestivo. In famiglia ne bevevamo un bicchierino dopo cena.

(e già che c’ero ho addomesticato il registro colloquiale e l’incertezza dovuta alla concitazione della gara).

Cosa ne pensate? Avete idee migliori? Commentate, gente!

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4 thoughts on “Sfida culinaria

  1. Io purtroppo non parlo perfettamente inglese, ma noto che le traduzioni spesso sono assurde, mi è capitato di sentir dire da un cuoco che usava un prodotto marcio, naturalmente non era così…per fortuna

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