Pordenonelegge 2018

Finalmente il grande giorno è arrivato: oggi comincia Pordenonelegge 2108, la festa del libro con gli autori, che per questa edizione ha come simbolo una ciliegia… perché un libro tira l’altro, vero? Anche quest’anno Linguaenauti ha ottenuto l’accredito stampa per la festa; la prima volta è stato nel 2017, e devo dire che l’esperienza non poteva essere migliore. Non solo perché naturalmente è stato più semplice assistere agli aventi, o perché ho potuto accedere a quel fantastico mondo parallelo che sono gli incontri stampa, ma anche perché vivere Pordenonelegge nell’ottica di scriverne sul blog ti spinge a quel piccolo passo in più che rende tutto più avvincente.

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Un anno fa l’avventura ha preso il via dall’incontro stampa con Carlos Ruiz Zafón, che in un moto di coraggio ho persino intervistato! Volete leggere il resoconto di quel momento magico? Carlos Ruiz Zafón: la traduzione è una matematica della parola. Da quell’incontro è nata un’altra intervista, stavolta a uno dei tanti partecipanti alla festa che lavorano metaforicamente dietro le quinte: Rossana Ottolini, interprete di parole e pensieri. Rimanendo nel mondo ispanico, un incontro che mi ha davvero emozionata è stato quello con Luis Sepúlveda, che come sempre ha la capacità di arrivare dritto al cuore di chi ascolta con le sue storie durissime raccontate con grande poesia. Da quell’incontro è nato l’articolo Luis Sepúlveda: la mia lingua è la mia patria.

Saltando da un incontro all’altro alla scoperta di nuovi autori ho avuto modo di ascoltare il premio nobel nigeriano per la letteratura Wole Soyinka. Originario di un paese con decine di lingue ufficiali, ha espresso un pensiero radicalmente e sorprendentemente opposto a quello di Sepúlveda, che potete leggere nell’articolo Wole Soyinka: la lingua non basta.

Per rinfrancar lo spirito tra un grande narratore e un altro ho pensato di andare ad ascoltare Beppe Severgnini, che con la sua inconfondibile verve ha detto diverse cose interessanti… per la precisione sette, come il nome del suo settimanale. Se siete curiosi, leggete Beppe Severgnini: 7 cose utili per il lavoro di tutti. E siccome Pordenonelegge non finisce mai, a distanza di qualche tempo sono riuscita a intervistare un altro dei suoi protagonisti, Nicola Gardini: amare le lingue è amare un dio imperfetto.

Insomma, viste le premesse mi aspetto un altro Pordenonelegge ricco di spunti, che vi riporterò puntualmente. Nel frattempo seguite gli aggiornamenti su Facebook e Twitter!

 

 

 

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