7 regali alternativi per traduttori freelance

Il Natale è alle porte ed è tempo di pensare ai regali… anche per i traduttori freelance! Se ancora non sapete cosa scrivere nell’immancabile letterina, o se siete amici/parenti/partner di traduttori alla ricerca di ispirazione, sappiate che la scelta nell’ambito dei regali per così dire “professionalizzanti” è davvero ampia: dall’imprescindibile doppio schermo a sedie, scrivanie, tastiere e mouse ergonomici, da dizionari aggiornatissimi ai CAT-tool più recenti, da libri sulla traduzione a software di riconoscimento vocale e così via (in rete trovate molte idee in proposito). Ma se siete alla ricerca di un regalo alternativo, ecco una lista di 7 doni tra il serio e il faceto che i traduttori con un po’ di senso dell’umorismo non potranno non apprezzare.

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1. La batamanta

Detta anche “coperta con le maniche”, la batamanta (come dice il nome in spagnolo) è un misto tra una coperta e una vestaglia, quindi il regalo ideale per l’inverno. Il suo scopo sarebbe coprirsi per benino sul divano, ma vi assicuro che è perfetta anche per la sedia da lavoro: indossata al contrario, come un mantello in cui avvolgersi stretti stretti da collo a piedi per sopportare il gelo che sopraggiunge durante le lunghe ore immobili alla scrivania. Mai più senza!

2. La pedaliera

Lo so, è un attrezzo da riabilitazione o tutt’al più per anziani, ma il traduttore medio è decisamente pigro e ad uscire per andare in palestra non ci pensa proprio… d’inverno, poi! Quindi la pedaliera diventa l’espediente perfetto per fare un po’ di moto anche dal nostro habitat naturale, la scrivania, e senza nemmeno staccare gli occhi dal computer. Inoltre, se proprio non abbiamo vergogna, possiamo anche appoggiarla sopra il tavolo per riattivare le braccia di tanto in tanto. Due piccioni con una fava!

3. La maglietta must have

piaUn altro regalo davvero imprescindibile (da sfoggiare in primavera o almeno sopra una maglia a collo alto, avendo ormai dimostrato che i traduttori sono freddolosi e non vanno in palestra) è la maglietta ideata da Maria Pia Montoro, la nostra terminologa preferita. Narra la leggenda che la mitica frase I’m a translator because god is busy sia nata nel 2015 durante il Forum Translating Europe a Bruxelles, quando Marta Stelmaszak ha chiesto ai partecipanti di raccontare su Twitter perché erano diventati traduttori. Maria Pia ha chiesto aiuto a Google inserendo la prima parte della frase “I’m a translator because…” e l’immensa saggezza della rete l’ha completata con varie proposte esilaranti (I’m a translator because I’m a girl) ma la migliore in assoluto era “…because god is busy”. Il tweet di Maria Pia è diventato virale raggiungendo 25 mila visualizzazioni e centinaia di retweet. Il risultato? Un capo must have per tutti i traduttori, il cui ricavato va a Translators Without Borders! Per acquistarla contattate Maria Pia su Facebook.

4. Una fornitura di tè e tisane

Il traduttore che lavora in casa ha due grandi nemici: il letto e la dispensa. Se per evitare il primo basta un po’ di sana ansia da consegna, la seconda è una tentazione troppo forte, che va placata in qualche modo. Ed è qui che entrano in gioco tè e tisane che non solo distraggono lo stomaco, ma hanno tutta una serie di fantastiche funzioni: rilassante, drenante, energizzante… e d’inverno decisamente amplificano il potere riscaldante della batamanta! E se poi te li regala una persona cara, l’hygge è assicurata.

5. Il migliore amico del traduttore

Il gatto sta al traduttore freelance come il calzino di spugna all’ingegnere: non c’è uno senza l’altro. La tradizione nasce con San Girolamo, autore della Vulgata e patrono dei traduttori. Il santo poliglotta in realtà come animale da compagnia aveva un leone, ma ora che le case sono più piccole, le leggi sull’importazione di animali esotici più restrittive e i progetti di traduzione purtroppo molto meno ambiziosi, non possiamo fare altro che ripiegare sul più mansueto (e fortunatamente meno vorace) felino. Come dite, il vostro traduttore del cuore ne ha già uno? Non c’è problema: come i calzini, i gatti non sono mai troppi!

6. Un weekend di piacere

Se siete tra quelli che preferiscono regalare esperienze invece che oggetti, non lasciatevi sfuggire l’occasione di donare al vostro traduttore preferito un fine settimana rigenerante. Che sia in un centro benessere rigorosamente specializzato in massaggi per le cervicali, magari con le creme di Francesca, o in una città straniera in cui andare a rinfrescare la lingua (se il destinatario del regalo lavora con lingue esotiche non ponetevi limiti e valutate la settimana intera), uno stacco dalla routine quotidiana è il regalo più apprezzato dai traduttori casalinghi.

7. Un corso di formazione

Un’altra esperienza preziosa per i traduttori freelance non può che essere un bel corso di formazione: l’offerta c’è, basta scegliere con cura. Un corso online ha il vantaggio di non attirarvi le ire del traduttore sempre ossessionato dalle consegne, ma vi assicuro che un corso in presenza alla fine verrà apprezzato infinitamente di più, perché oltre ai contenuti offre lo stacco dalla routine di cui sopra, nuovi contatti e relazioni di cui i freelance sono spesso affamati. Cosa aspettate? Andate a scandagliare la rete… e buon Natale a tutti!

Quali sono i tuoi regali ideali? Suggeriscili nei commenti!

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