Liebster Award

Oggi mi è arrivata una bella sorpresa: la nomina al Liebster Award da parte di Debora Serrentino, foodie translator e curatrice di un interessante e aggiornatissimo blog che unisce traduzione e cibo in una ricetta davvero speciale. Grazie infinte Debora!

liebster

 

Di cosa si tratta? “Il LIEBSTER AWARD è un premio virtuale nato nel 2011 e riguarda il mondo dei blog. Viene conferito da blogger ad altri blogger considerati meritevoli per il lavoro svolto. Non si vincono soldi o cose del genere, bensì qualcosa di altrettanto prezioso: si guadagna e si offre visibilità in un clima di supporto reciproco ed espressione di stima.”

E come funziona? Ecco come procedere una volta che si è stati nominati:

  • ringraziare chi ci ha nominato e linkare il suo/loro blog;
  • rispondere alle domande che ci sono state rivolte;
  • nominare a nostra volta altrettanti bloggers e rivolgere loro le nostre domande;
  • comunicare agli interessati che sono stati nominati.

Ecco le domande che mi ha rivolto Debora e le mie risposte:

C’è un settore che è la tua bestia nera, per cui non accetteresti mai un incarico?

In generale tutti i settori tecnici in cui non mi sento preparata, dal legale al finanziario all’informatico… ambiti che non domino nemmeno in italiano! Per quanto riguarda la mia specialità, l’audiovisivo, vale lo stesso ragionamento: se la serie ha un linguaggio troppo specifico in cui non mi sento ferrata, preferisco rinunciare ed evitare la figuraccia.

Parlando di social media, se fossi obbligata a sceglierne uno solo quale sarebbe?

Purtroppo non sono molto brava a gestire i social media e per il momento mi sto concentrando principalmente su Facebook, perché è quello che conosco meglio e mi sembra più immediato. Gli altri (da Twitter a LinkedIn) li bazzico poco e male, temo.

Tornando all’inizio della tua carriera, cosa non faresti più e cosa ti rende più orgogliosa?

Rispondo partendo dalla fine: sono orgogliosa (e non poco, lo confesso!) di essere riuscita a diventare freelance e a trasformare la mia passione per le traduzioni in un lavoro vero, nonostante le tante difficoltà iniziali, le perplessità di amici e parenti e gli inviti non richiesti a tentare “lavori veri”. La tenacia ha avuto la meglio e adesso sono felicissima! Quello che non rifarei? Soprattutto accettare incarichi poco prestigiosi e malpagati nell’errata convinzione di fare esperienza o “costruirmi un CV”. È vero che la gavetta è fondamentale, ma è anche vero che i sacrifici devono valere la pena… piuttosto che lavorare per certi clienti, è molto più utile per la propria reputazione fare esperienza a fin di bene con qualche onlus. Averlo capito prima…

Dovendo pensare a un viaggio in un paese dove non sei mai stata, dove andresti?

Troppo facile o troppo difficile rispondere a questa domanda… andrei e tornerei ovunque! Viaggiare mi piace da morire, ma se proprio dovessi scegliere propenderei per un paese ad alto grado di “shock culturale”, come l’India o il Giappone. Un altro sogno è vedere i grandi parchi naturali africani o americani, l’outback australiano e… mi fermo?

Qual è la tua ricetta del cuore, quella che cucini quando vuoi fare bella figura?

Anche qui sfondi una porta aperta, perché adoro cucinare per familiari e amici. Sono forte nella cucina casalinga, dal polpettone in tutte le sue varianti alla torta di mele, dal brodo di carne alla pasta con i broccoli. Per fare bella figura mi produco nei piatti di pesce (il mio cavallo di battaglia è il risotto ai frutti di mare) o nella pizza fatta in casa, e per un dessert “effetto wow” non può mancare la meringata!

E ora le mie nomine:

Naturalmente doppioverso per il suo ricchissimo blog che tratta di traduzione, freelancing e dintorni in modo personale, piacevole e mai banale.

Words in Wonderland di Federica Bruniera, giovane traduttrice freelance cittadina del mondo e piena di sorprese.

Il blog di Silvia Ghiara, anche lei traduttrice freelance e bravissima disegnatrice; i suoi post hanno una nota riflessiva che mi piace moltissimo.

Uscendo dall’ambito delle traduzioni cito Mamma Logopedista di Eleonora La Monaca, logopedista super competente e frizzante (e a cui devo l’ispirazione per aprire Linguaenauti!) e Athenae Noctua, stupendo blog di arte e letteratura ideale per pescare spunti ed emozioni “intellettuali”.

Infine le mie domande:

  • Cosa ti ha spinta ad aprire un tuo blog?
  • Qual è la lingua che ti fa sentire a casa, ovunque tu sia?
  • Se non facessi il tuo mestiere, cos’altro ti sarebbe piaciuto fare?
  • Al termine di una dura giornata di impegni e lavoro, qual è l’attività che ti fa sospirare “finalmente”?
  • Attualmente qual è il sogno che non ti fa dormire?

Grazie ancora Debora Serrentino – Foodie Translator!

Segui Linguaenauti su Facebook e Twitter @LinguaenautiBL

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