In una lingua lontana lontana…

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Nel 2014, quando ha postato su YouTube il primo video della serie What Languages Sound Like to Foreigners, la finlandese Sara Maria Forsberg non avrebbe mai pensato che il suo peculiare talento l’avrebbe portata “lontano lontano”. Nei suoi divertenti video l’allora diciannovenne cantante e attrice, nota in patria con il nome d’arte Saara, imita in pochi minuti svariati accenti, dallo svedese all’inglese californiano, dal francese al giapponese all’arabo, usando perlopiù parole inesistenti con grande sfoggio di istrionismo e abilità melodiche. E una degli oltre sedici milioni di visualizzazioni dev’essere partita dal computer di un membro della produzione del grande film evento del 2015, Star Wars VII – Il risveglio della forza, perché alcuni mesi dopo la giovane si è vista recapitare la proposta di un ruolo nel colossal.

Quale ruolo? Si chiederanno quelli di voi che hanno visto il film, cercando di abbinare il viso espressivo della foto qui sopra a uno dei personaggi. Be’, non è proprio nel cast che va cercata la talentuosa Sara, ma nei titoli di coda: la ragazza infatti ha ricevuto la richiesta di elaborare una delle lingue aliene che compaiono nell’episodio.

Un’esperienza orribile!

Così ha definito la giovane la sua partecipazione al film. Il motivo? La rigidissima confidenzialità richiesta dalla produzione: la poveretta ha dovuto realizzare il suo lavoro nel più assoluto segreto, senza poter rivelare a nessuno di cosa si stava occupando. Un vero dramma per una cantante in ascesa!

Il lavoro non è stato complicato. Una volta ricevute le battute da “tradurre” ho ascoltato diverse lingue eurasiatiche, come l’indù e il gujarati, e ho visto su YouTube moltissimi video in lingue che non conoscevo per ispirarmi. Poi ho iniziato a creare parole e strutture perché la mia invenzione assomigliasse il più possibile a una lingua naturale e non a un’accozzaglia di suoni senza senso. Infine ho inviato i file audio ai coach della produzione, in modo che gli attori potessero cominciare a praticare la lingua.

ha raccontato Sara alla rivista Helsingin Sanomat, spiegando che il compito le ha richiesto poco più di un mese di lavoro, ma per vederne i risultati ha dovuto passare oltre un anno di trepidante (e silenziosa) attesa. Finalmente, con l’invito per la première del film a Hollywood è arrivato anche il suo meritato momento di gloria. E in futuro? Si vocifera che Sara possa avere un ruolo anche nel prossimo episodio della saga, magari proprio legato allo sviluppo della lingua di sua invenzione (che ancora non ha nome).

Il mio sogno è lavorare ancora su questa lingua, approfondirla e magari un giorno insegnarla!

ha affermato Sara. Che dirle? In bocca al lupo e… che la forza sia con te!

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